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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
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COMUNICATI 2008 ai Piloti ed Amici del VLB (10)

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gatto13 dicembre 2008
LA POSTA DEI LETTORI DI POLLO LIBERO (1)

Carissimi,
perfino a Natale, mentre vi abbuffate di panettoni e spumante, o chi è dedito a pratiche sadomaso va a Messa, la redazione di Pollo Libero resta inchiodata alla tastiera per disbrigare la posta dei numerosi lettori, che, messi da parte propositi velleitari di volo causa maltempo, ci interpellano sui più disparati argomenti.
Tra le tante, riceviamo e volentieri pubblichiamo, codesta graziosa lettera da un affezionato lettore, di professione biochimico in Brianza.

“Caro Pollo Libero,
tempo addietro mi fu affidato un povero gattino, disperso sotto l’infuriare delle intemperie nell’atterraggio di Palazzago.
A distanza di pochi mesi, dopo averlo svezzato, scaldato e nutrito a dovere, l’ingrato animale, dal peso approssimativo di kg, 7,120, non dimostra alcuna riconoscenza, nonostante gli abbia ceduto perfino il mio posto nel talamo coniugale, riducendomi a dormire all’addiaccio in anticamera, per altro priva di riscaldamento. 
Il felino si è rivelato una vera peste: distrugge tutto ciò che gli capita a tiro, insidia le gatte del vicinato, tiene lo stereo a tutto volume e sospetto faccia uso di stupefacenti.
Cosa posso fare? In attesa di un apprezzato consiglio, saluto cordialmente
Lettera firmata”

La redazione risponde:

“Caro il nostro Biochimico,
spiace che l’incresciosa situazione tocchi il culmine proprio sotto le feste, ma, prima di accollarti svezzamento e mantenimento del mostruoso animale, non potevi informarti almeno sulla psicosi dei felini?
Cerchiamo di rimediare. Il gatto domestico (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro di piccola taglia (escluso il tuo, evidentemente) della famiglia dei felidi (genere Felis). Originario dell’antico Egitto e Mesopotamia, era colà considerato un animale sacro. Se il tuo fosse vissuto a quei tempi, da animale sacro, sarebbe stato immediatamente retrocesso a vittima sacrificale.
Il gatto è di relativamente recente addomesticazione e conserva una naturale indipendenza. Non sviluppa un rapporto sottomesso al padrone, ma solo una sottomissione utilitaristica. Vale a dire che fintanto che mangia, in questo caso a tue spese, resta. Diversamente emigra.
Nel caso specifico presumiamo che il soggetto, constatato abbondanza di cibo e confort, abbia pianificato lo sfruttamento a vita della tua abitazione con annessa dispensa, contando anche su inconsulti sentimenti di pietà che un povero gattino bagnato genera negli sprovveduti. Più che una naturale indipendenza, questo conserva tutte le caratteristiche del figlio di mignotta.
C’è dell’altro. Se il cane è il miglior amico dell’uomo, il gatto lo è per la donna, fatto che indiscutibilmente spiega l’insediamento del medesimo nel letto coniugale. Quindi più opportuno sarebbe stato un preventivo divorzio dalla moglie ed indi l’adottamento del gattino. Se non altro avresti mantenuto il posto nel succitato letto. Con il gatto, ovviamente.
L’udito del gatto è molto sensibile, ma percepisce male i toni bassi. Ne consegue che avresti dovuto introdurlo alla musica classica, e non al rock, come presumibilmente  hai fatto. Evidentemente non conosci il detto “sesso, droga e rock and roll”.
Ti consigliamo quindi un immediato contatto con la Protezione Animali per verificare se possono prendersi cura di un gatto obeso, dedito al sesso, un po’ “metallaro” e pure drogato. Subito dopo torna a perlustrare l’atterraggio di Palazzago, fossi compresi, per vedere se sono andati smarriti criceti, fagiani, conigli o, al massimo, dei pesci rossi.
I gatti e le donne non fanno per te.
Buone feste dalla redazione di Pollo Libero, il massimo dei minimi del volo!
Gustavo