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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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Elio Cataldi, ali flessibili, e Franco Laverdino, ali rigide, Campioni Italiani 2008
(articolo tratto da Volo Libero, organo ufficiale FIVL)
Testo di Gustavo Vitali e Davide Fumagalli - foto di Gustavo Vitali


L’associazione Volo Libero Bergamo ha  organizzato, prima volta a Bergamo in trentaquattro  anni di volo libero, il Campionato Italiano deltaplano, competizione open svolta in concomitanza con l’ormai classico Trofeo dell’Isola a Palazzago (BG).
Positiva la partecipazione: cinquantuno  piloti presenti tra i quali tutta la nazionale delta (ala flessibile e ala rigida), due donne: Mirella Frizzo e la svizzera Carole Tobler e sette stranieri (due austriaci, una svizzera e quattro tedeschi), per un totale di quindici  ali rigide e trentasei flessibili.
L’ampio risalto all’avvenimento dato sui quotidiani locali e nazionali, su RAI 3, Italia 1, Radio Reporter ed altre emittenti minori, più un infinito elenco di siti e web magazine, premiano l’enorme impegno di migliaia di mail inviate in Italia ed all’estero, sia come comunicati stampa, sia come inviti a club e piloti, o avvisi di sicurezza per chi vola con altri mezzi.

MERCOLEDI 30 APRILE - RELAX - Al termine delle iscrizioni e carico way point presso il centro operativo della Trattoria Ca’ Sabi a Palazzago, nessuno pensa neppure per sbaglio di salire in decollo per la gara. Alcuni piloti nel pomeriggio si fanno comunque una mezz’ora di volo sotto le nuvole prima che queste comincino a rilasciare qualche goccia di pioggia, Scrosci d’acqua nella serata e nella notte trasformeranno in una trappola di fango la strada che dalla cava Italcementi porta al decollo sotto il Linzone, quello utilizzato per la scorsa edizione del Trofeo.

GIOVEDI 1 MAGGIO – ANNULLATA - Constatati i danni provocati dalla pioggia dopo una rapida perlustrazione, i piloti sono deviati verso Valcava, vale a dire il vecchio decollo che la Italcementi, sponsor ufficiale della manifestazione, ha parzialmente sistemato dopo la frana di due anni fa.
Speranze deluse: la prova è annullata pochi minuti prima dello start quando due terzi dei piloti sono già in volo, causa l’approssimarsi della pioggia. Qualche goccia d’acqua bagna le ali di chi vola in zona Canto Alto ma per tutti nessun problema poiché i rovesci più consistenti si sono limitati alle valli interne. Come al solito ci si consola con una cena per carnivori (e qualche isolato vegetariano) in un originale ristorante dove vige il non trascurabile divieto assoluto di uso delle posate. Inequivocabile il nome: Il Maialino.

VENERDI 2 MAGGIO – TASK 1 - Primo percorso valido. Decollano trentaquattro ali flessibili e quattordici rigide. Da percorrere 114,8 km a partire dal decollo di Valcava con start a 26 km dal faro di Brunate sopra Como. Poi Canto Alto, il monte Cornagera in val Seriana, Carvico ed atterraggio a Palazzago. A meta rispettivamente sette ed otto piloti. Vincente la strategia di Franco Laverdino su Atos VR che ha atteso lo start sopra la Grigna Settentrionale (montagna simbolo del Lecchese) ad una quota di 2800 m, ben 500 m in più di tutti gli altri! Ciò gli ha permesso di chiudere il percorso in 2 ore e 15 con un bel po’ di minuti dal secondo, l’austriaco Walter Geppert, e dal terzo il tedesco Norbert Kirchner. A meta anche Guido Perrone e Graziano Maffi.
Spettacolare l’arrivo a meta di Elio Cataldi e Cristian Ciech distanziati tra loro di un solo secondo dopo 2 ore e 33 di volo! Terzo Alex Ploner. A meta anche Pippo (Oppici), Arturo (Dal Mas), Tullio (Gervasoni) e Ignazio (Bernardi). Peccato per un buon gruppo di piloti che hanno trovato un calo delle condizioni verso la val Seriana dovuta ad una copertura nuvolosa piuttosto estesa.

SABATO 3 MAGGIO – TASK 2 - Dopo breve conciliabolo, organizzazione e direttore di gara, l'inossidabile Beppe Di Martino, decidono di trasferire tutto il circo volante al decollo sul Monte Farno, altitudine 1340 m, in Val Gandino, laterale della Val Seriana. Le condizioni meteo sembrano buone ma le previsioni di coperture alte, consigliano di non dilungarsi in percorsi astrali. Pertanto viene fissato un percorso con due aggiramenti per 68 km totali: start e prima boa al Monte di Grone dalle parti del lago di Endine con raggio di 13 km, poi il classico Tavolino Verde, sulle pendici del Monte Magnodeno sopra Lecco e meta a Palazzago.
Base cumuli previsti a 1900 – 2000 m ma verso le ore 12/13 la prevista copertura stratiforme molto spessa limita l'attività termica e di conseguenza le salite in quota avvengono a momenti altalenanti. Punto critico quindi si rivelerà la zona di decollo che lascia nei 10 km più della metà dei piloti. Tuttavia 15 ali a meta, rispettivamente 8 ali flessibili e 7 rigide.
Vince per le rigide ancora Franco Laverdino in 1 ora e 45 minuti, vicinissimo a 15 secondi Walter Geppert  e 3° Ralf Miederhoff (Germania).7° Graziano Maffi.
Anche Elio Cataldi vince di nuovo la seconda manche con un tempo di 1 ora e 59 minuti, 2° Davide Guiducci e 3° Arturo Dal Mas, poi Pippo, Tullio, Alex, Christian e Ignazio.
La sera cena collettiva per piloti ed accompagnatori offerta dal club organizzatore. Sale gremite al consueto ritrovo, la Trattoria Ca’ Sabì. Cibo, bevande e chiacchiere tengono banco fino a tarda serata.

DOMENICA 4 MAGGIO –TASK 3 - Oggi, ultimo giorno di gara, si opta per un volo non troppo lungo per permettere molti arrivi a meta e consentire di redigere velocemente le classifiche. Nonostante le previsioni non bellissime la giornata si rivelerà piuttosto buona. Dal decollo Italcementi sopra Valcava, start e prima boa al Tavolino Verde per proseguire poi verso il Canto Alto, la Cornagera, sorvolo dell’atterraggio Italcementi a Carvico ed arrivo a Palazzago per un totale di 74,1 km. Volendo il percorso si poteva allungare, sottraendo però tempo alla premiazione e successivo rinfresco, caso mai che qualcuno  non si fosse imbottito abbastanza allo stand in atterraggio.
Vento in decollo da sud-est con inizialmente qualche difficoltà a salire, tanto che alcuni delta sono stati avvistati a quote molto basse nei dintorni dell’atterraggio di Caprino Bergamasco, proprio sotto il decollo Italcementi. In seguito la giornata migliora e le termiche pure: ventisei piloti a meta!

Per la terza volta primo di manche Franco Laverdino in 1 ora e 30 minuti,eterno secondo a questi campionati Walter Geppert, 3 Ralf Miederhoff . 5° il nostro Graziano Maffi, 7° Ettore Grossi, 8° Guido Perrone, 10° Daniele Bindi, 12° a parimerito Marco Cereda e Valter Turrin.
Per le flessibili vince la manche Pippo Oppici in 1 ora e 38 minuti, 2° Alex Ploner e 3° Elio Cataldi, poi in meta Arturo, Anton, Christian, Davide (Guiducci), Tullio, Thomas Mayr, Davide Fumagalli, Fabrizio Giustranti, Massimiliano Vezzoli, Ugo Rova, e Sergio Bernardi. Ancora sfortunato Ignazio che, dopo la VG bloccata della prima manche, si è ritrovato con problemi di registrazione della traccia GPS.
Elio Cataldi, per la classe “ali flessibili” e Franco Laverdino, per la classe “ali rigide”, sono i nuovi Campioni Italiani di deltaplano 2008, entrambi bissano il successo del 2005: complimenti ragazzi!!
Peccato per la non brillante prestazione della squadra bergamasca che in casa avrebbe potuto far meglio. In particolare per Marcone (Cereda) che alle prese con alcune costole incrinate, non ha potuto esprimersi all’altezza delle sue doti. Speriamo che si possa riprendere per i Mondiali di ala rigida al Cucco il prossimo luglio.
Per la numerosa ed entusiastica partecipazione e per gli unanimi consensi raccolti dagli organizzatori, primo fra tutti quello del presidente FIVL Luca Basso, che ha raggiunto Palazzago per la giornata finale, il presidente del Volo Libero Bergamo, Giovanni Maroni a nome di tutto il club, ha ringraziato i piloti italiani e stranieri, sfoggiando a tratti perfino appropriato idioma nibelungo, che tanto nessuno era in grado di contestare, per educazione i tedeschi e per ignoranza gli italiani.
Un sentito grazie all’Italcementi e a tutti gli sponsor che hanno contribuito all’organizzazione della competizione e che hanno messo a disposizione risorse e decolli. Insostituibile è stato l’apporto della famiglia Magnoni, primo fra tutti il pargolo Luca, deltaplanista in erba, dopo il brevetto in parapendio. Attività full time al loro stand in atterraggio dove, grazie a generosi e qualificati sponsor, chiunque ha trovato da bere e mangiare a sazietà, bevande calde comprese. Quasi tutti gli sponsor “alimentari” provengono dal paniere di papà Fulvio… cosa non si fa per i figli! Il gruppo elettrogeno, dopo caffè  e cioccolata, di notte forniva anche energia ai piloti rimasti a campeggiare in atterraggio.
Come sempre a Palazzago la gara non è tutto. Si, diamo importanza ai risultati, ai campioni; ma esaltiamo il volo prima ancora delle classifiche, poco importa se quello dell’allievo o del maestro. Soprattutto amiamo la compagnia delle persone, dei piloti. Stare insieme in armonia, prima di tutto. Poi a vincere saranno comunque i migliori, com’è giusto. Arrivederci nel 2009 per il V Trofeo Internazionale dell’Isola.

articolo tratto da Volo Libero