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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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logo aero expo8-11 aprile 2010
AERO EXPO 2010 A FRIEDRICHSHAFEN
AVVENTURE (QUASI) AVIATORIE

Nell’ottica di una sempre più attiva sinergia d’intenti in seno alle attività culturali del club (non so cosa vuol dire, ma fa figo …), settimana scorsa Tobia e lo scrivente abbiamo deciso di visitare Aero Expo a Friedrichshafen (Germania), la più importante rassegna d’aviazione in Europa, o, come recita il loro sito, The Global Show of Geneal Aviation. Fantastica.

Partenza ore 4 del mattino, equipaggiati dei seguenti dispositivi a alto contenuto tecnologico, volti in particolare alla sicura e certa navigazione terrestre: n. 1 volume cartografico stradale europeo, edizione 1970, di consolidata affidabilità; stampa dettagliata di mappa informatica dal sito Michelin; n. 1 strumento GPS con cartografia arretrata, tuttavia ancor valida; n. 1 bussola nautica ad ago con adeguata custodia in ottone; n.1 guida delle Giovani Marmotte di disneyana memoria.

Grazie a queste innovative apparecchiature, riusciremo a perderci soltanto 11 volte lungo i 330 km d’itinerario di sola andata, desunti da calcolo interattivo sulla già citata mappa Michelin, pari a 350 km lineari su strada, equivalenti a circa 400 km reali percorsi, causa variazioni tattiche dell'itinerario. Un casino.

Tobia, in virtù della conoscenza della lingua tedesca faticosamente appresa durante un variegato iter scolastico negli anni ’60, assume il ruolo di navigatore ufficiale. In pratica non ricorda una mazza di tedesco e deve inforcare gli occhiali per consultare la cartina. Il GPS invece indica sempre la parte opposta rispetto alla direzione di marcia. Pertanto il tragitto sarà frutto di laboriosi e ineluttabili compromessi.

Unico veicolo circolante lungo i primi 150 km, nel buio pesto valichiamo felicemente il passo del Maloja (1.815 m di altitudine), irrompendo in territorio elvetico, esattamente in Engadina, cantone dei Grigioni, anche se di uomini grossi vestiti di grigio non troveremo traccia. Sembra cosa fatta, ma ecco un altro passo ad oltre 2100 metri, nome impronunciabile e per questo mai più transitato dai tempi di Carlo Magno, mettere ad ulteriore dura prova l’autoveicolo a metano di decennale ancorché onorato servizio.

Sempre su strada rigorosamente statale, attraverso Italia, Svizzera, Liechtenstein, Austria e Germania, superiamo Castasegna, Haag, Lustenau, Bregenz, Lindau, Lochau, Kempten, località ampiamente note al turismo internazionale, raggiungendo verso mezzogiorno Friedrichshafen (già Buchhorn), cittadina di 57.680 abitanti posta sulla sponda nord del lago di Costanza (Bodensee), Germainia meridionale, capitale del circondario rurale di Bodenseekreis nel Bundesland del Baden-Wurttemberg. E non ditemi che Wikipedia non serve.

Un minimo di stanchezza fa scambiare delle barche a vela per generatori eolici e cartelli di limiti di velocità per distanze chilometriche, ma non sono questi dettagli a poterci fermare. Frugali come conviene a gente dell’aria, bastano un paio di panini della Stefy e il caffé della mamma di Tobia perché detti abbagli mutino presto in vere allucinazioni, tanto da non accorgersi che il metano tedesco costa un pezzo in più di quello nostrano e che il cambio con il franco svizzero, semmai volessimo viaggiare a benzina, equivale ad un’estorsione a danno di soggetti incapaci d’intendere e volere.

Fin qui ci siete?
Bene. Passiamo alla fiera, davvero interessante per chi ama il volo in tutte le sue variabili.
Espongono le più grandi industrie di apparecchi a motore, ultraleggeri e no, elicotteri, autogiro, deltamotore, alianti, ecc. Grande tecnologia, talvolta militare, con mezzi da combattimento e UAV, cioè gli aerei senza piloti, uno in dotazione all’Esercito Italiano.

Molti gli stand di avionica, accessori, abbigliamento volo, componenti, strumentazione, un mezzo padiglione di aeromodelli, un’auto d’epoca con targa polacca e una moto Morini anni ’60 che probabilmente hanno sbagliato fiera, e uno stand di intimo femminile accudito da ragazze in slip e canottiera griffate con slogan come “folow me”, la stessa che si trova sui veicoli di servizio negli aeroporti, o “levare prima del decollo”.

All’esterno della fiera un aeroporto con moltitudine di aerei in esposizione o parcheggiati dai visitatori. Coppia di acrobati in cielo, ma il clou dello spettacolo è previsto per fine settimana. Noi abbiamo tatticamente scelto il giovedì e dobbiamo accontentarci di un dirigibile che imbarca a ritmo serrato gruppi di passeggeri in gita panoramica sulla città e vola incessantemente sopra le nostre teste.

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Non a caso Friedrichshafen è la patria degli storici Zeppelin, produzione oggi ripresa con tecnologie moderne.

Spiace l’ostinata assenza di produttori di deltaplani e parapendio per il volo libero, ma c’è il Woopy, stramba via di mezzo tra i due, struttura irrigidita da aria compressa tramite ventole elettriche, impossibile da descrivere compiutamente e del quale ho perso le foto!

Beh, che altro dire? Che è stato tempo speso bene, che ci siamo divertiti, che le foto non rendono giustizia all’esposizione, che consiglio vivamente di visitarla e che mi sono dilungato anche troppo. Pertanto il racconto del viaggio di ritorno, concluso alle tre di notte, ve lo risparmio!

Grazie dell’attenzione dai vostri efficienti glob trotters

Tobia e Gustavo
skype: gustavo.vitali

Volo Libero Bergamo, club piloti di deltaplano e parapendio, Palazzago (Bergamo)