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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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sei in: Volo Libero Bergamo > archivio 2010 > 30° anniversario > articolo
logo 30 anni30 ANNI FRA LE NUVOLE:
SOLO TRE ROMPONO LE SCATOLE
(grazie famiglia Magnoni!)

Primo: ringraziamenti d'obbligo per la famiglia Magnoni al completo, che poi non sono tantissimi, solo tre, da parte di tutto il Volo Libero Bergamo. Da soli saremmo riusciti a mettere in piedi questo trentennale? Si, ma con loro è stato meglio e meglio ancora.
Quindi, un grazie di cuore a mamma e papà di Luca "spina" per il lavoro sotto il gazebo e per quanto esso conteneva e del quale a sera non restava traccia. Grazie anche a Spina, non per il lavoro famiglia magnoni 30 anni(si trova spesso con la giornata libera), non per la rigida organizzazione (si navigava a casaccio), non per i regali o per cibi e bevande (provenienti dal saccheggio di dispensa e magazzini del padre), ma per il suo entusiasmo, contagioso per tutti. Tre grandi (non nel senso di statura).
Luca, adesso non t’allargare troppo: i ringraziamenti sono di routine. Non farci l’abitudine.


Cronaca. Non è che eravamo partiti benissimo. Anzi ...
Prima lo spostamento della data in modo da far “strategicamente” coincidere la festa per i 3 decenni del Volo Libero Bergamo con la finale del CILP a Clusone e con il festival di Sant’Hilaire in Francia. Meglio lasciare ampia scelta.
Di uno straccio di programma manco l’ombra. Giusto lasciare margine alla improvvisazione.
Il regolamento del Trofeo Paraculo era davvero fatto con la parte anatomica richiamata, quella senza il “para” davanti. Doverosa attinenza con la stretta etimologia del vocabolo.
Dopo la 24 ore di pioggia del sabato, la domenica mattina l’atterraggio di Palazzago si prestava benissimo per esibirsi in sci d’acqua, ma non a questo scopo (alcuni di noi se lo chiedevano!) che i cugini di Valcava, vale a dire i piloti dell’Orobica Volo Libero, procuravano efficiente “navetta" ... stranamente dotata di gomme! Il loro presidente Nando si è occupato della logistica. E meno male perché a noi il vocabolo sembrava davvero strano! Infine una coltre di nuvole copriva l’intero costone della Roncola, così chi voleva provare il brivido del decollo in nube era accontentato.


Invece è andato tutto benissimo.
Disciolte con il sole le nuvole del mattino, è rimasto qualche bel cumulo a mantenere in aria poco meno di 90 piloti e belle fresche le circa 800 persone in atterraggio, secondo gli organizzatori (100-150 per la Questura), insieme a birra, vino, salamelle e altro. Sono arrivati da tutta la Lombardia e anche oltre. Record di distanza (su strada, non in volo!) stabilito da Alessio di Nardò (Lecce). Inaspettato.
Il Trofeo Paraculo, alias gara multi centro, mutuato da analoga iniziativa di noto meeting ligure in zona Monterosso del quale non posso fare il nome se no diventa pubblicità, consiste nel disseminare in atterraggio diversi scatoloni vuoti, rigorosamente anonimi, però equivalenti ciascuno a un premio conservato al sicuro dalle inevitabili botte dei piloti che avrebbero dovuto centrarlo. Ho scritto “avrebbero” ... infatti a rompere le scatole furono a mala pena in tre. Orrore.

Primo centro, perfetto tanto da suscitare l’applauso dei presenti, quello di Diego "bettel", ovvero Mobili Fucili, i mobili da prendere a pallettoni. Il ragazzo (si fa per dire) quanto a paraculo non è secondo a nessuno. Gasato dall'assolutamente insperato successo, ci proverà ripetutamente fino a notte fonda, ma il miracolo non si è ripetuto. Non è sempre domenica.
A seguire Giampi delle Ali Orobiche e poi Fabrizio, sceso in vite o qualcosa di simile, forse una spirale, chissà! Probabilmente i due devono aver sbagliato manovra schiantandosi per c... sui rispettivi bersagli. D’altronde il nome della gara era inequivocabile! Fabrizio si è comunque riscattato fornendo la dispensa della festa di salamelle da innaffiare con il Dolcetto di Mario "collina".

diego esulta 30 anni
giampi vola 30 anni
fabrizio centro 30 anni
piego in volo 30 anni
atterragio 30 anni
premiazione 30 anni
Il Diego scatenato
Giampi e Fabrizio due centri perfetti
Stefano "piego", l'uomo venuto da lontano
Veduta atterraggio
Premiazione

E gli altri? Niente. Abbiamo dovuto sorteggiare la restante vagonata di premi per farne vincere uno ciacuno. Addirittura c’è chi volava domandandosi che cavolo ci stessero a fare quelle scatole sparse in atterraggio. Sbigottimento più che giustificato: il club si chiama Poiane d’Oltrepo e a Pavia in mezzo agli atterraggi ci tengono il riso, non le scatole.
Un premio spettava a quel pilota che avrebbe raggiunto Palazzago da più lontano. In volo, ovvio, non in auto. Singolare strategia adottata da Stefano “piego”, già apprezzato membro (membro nel senso di appartenente, non di “quella” parte del corpo) del mitico Volo a Vanvera, il team che spazzolava premi in tutti i campionati d’Europa ... più o meno. Visto la giornata poco idonea a cross esagerati, il nostro decollava dal Pratino, top al Monte Tesoro e da questo irrompeva in atterraggio con un volo di “ben” 4 km, forse 4 e mezzo. Memorabile.
Favolosa giacca antivento, antipioggia, antigrandine, neve, freddo, ghiaccio insomma ... antitutto, unisex, rigorosamente in taglia L, uguale per tutti in stretta osservanza della par condicio, è stata l’omaggio a tutti gli intervenuti. Perfetta da indossare in volo nella stagione maggio-giugno, magari non di notte, poiché disponibile in unico colore nero.
Con immenso piacere abbiamo registrato un sacco di gente festeggiare i nostri primi 30 anni, sebbene alcuni non in volo. D’altronde le condizioni del tempo erano quelle che erano e tanti gli indecisi. Come quel pilota (per la privacy non farò il nome, ma solo il cognome: Torricella) che si è presentato senza vela, a pomeriggio avanzato, in stivali da brughiera, come lui stesso li ha definiti. Grazie ai tanti arrivati da Varese, Como, Pavia, Brescia, Lecco, Cremona, uno di Mantova che si è perso per strada, ma va bene lo stesso. Senza di voi sarebbe stato come nella pubblicità del noto liquore: no party!
Infine il nostro presidente Giovanni “dracon”, nel coso delle premiazioni dava appuntamento per il cinquantenario del VLB. Evidentemente pensa di restare in carica ancora a lungo. Immediatamente attivo il solito Luca “spina” ha già procurato i premi per la ricorrenza: carrozzine, stampelle, pannoloni, cateteri, ecc. Bisogna che qualcuno lo fermi, visto che sta cercando anche delle casse da morto: Giovanni ha detto 50 anni, non 100! Eccheccacchio!

Gustavo
skype: gustavo.vitali

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