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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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10 aprile 2011
CILP BATTE CROSS 101 A 100

logo CILPDue eventi che non dimenticheremo presto hanno preso il posto del tradizionale pesce d’aprile a Bergamo: l’incontro formativo Il Volo di Cross, relatore Damiano Zanocco, e la seconda tappa del CILP, rispettivamente organizzati dai quattro club orobici il 7 aprile, il primo, e dal Volo Libero Bergamo il 10 aprile, l’altro. In stretta cronologia ... cominciamo dal secondo.

CILP 2011
Ben 101 partecipanti, un record per noi! Con loro abbiamo felicemente condiviso una giornata di volo e di festa, di quelle che rasserenano l’animo e innalzano lo spirito. Senza retorica.
E senza di loro non ci sarebbe un campionato, considerazione perfino ovvia. Eppure oggi, quando i piloti spendono le giornate buone per fare voli importanti, come quelli per il campionato XC, i nostri del CILP sacrificano in qualche modo un giorno per un percorso relativamente breve nonostante molti abbiano capacità notevoli.
Perchè? Forse il campionato XC è l’esasperazione del volo individuale, in uno sport che è già di per sé stesso individuale: sei tu solo contro i chilometri da percorrere per battere altri piloti, anch’essi soli contro i loro chilometri, da tutt’altra parte. E’ un po’ il Facebook del volo, vale a dire un rapporto virtuale con altri fisicamente lontani, magari mai visti.
In una gara regionale, invece, ti batti con un amico, provvisoriamente avversario, nello stesso contesto, su un percorso uguale. Sei con lui in decollo, in volo ed alla fine ti ritrovi in atterraggio. E’ un modo per stare assieme, l’aspetto umano del nostro sport.
Dà soddisfazione osservare che la classe Fun sta crescendo (38 presenti), grazie anche alla saggia introduzione della figura del Tutor. A Palazzago erano l’azzurro Marco Littamé e il CT della nazionale parapendio Alberto Castagna. Direttore di gara Luciano Pagnoni, esperto e paziente, che di solito visita Palazzago passando in cross dal monte Bronzone. Eccellenti.
In futuro molti di questi piloti, diventati esperti, capiranno l'importanza di queste gare nella loro formazione. Chi è all’inizio dovrebbe provare a fare una gara Fun.

gazebo cilp 2011

CLASIFICA PRO
Daniel Ghiroldi
Niviuk Peak 2
Walter Volpi
Advance Omega 8
Paolo Comandini
Niviuk Peak 2
migliore delle ragazze
Tiziana Cristini
Gradient Avax XC2

atterraggio 3 cilp 2011

CLASIFICA FUN
Edo Porta
Advance Sigma 7
Eugenio Capitanio
Nova Mentor 2
Valerio Musso
Skywalk Chili
migliore delle ragazze
e 5.a assoluta
Giuliana Gotti
Advance Epsilion 5

volpi walter cilp 2011

Scuse: mancano le foto dei vincitori Pro e FUN. In comempenso abbiamo rimediato quella del 2° classificato Pro, Walter Volpi nella foto tra Roby, Luca e Luciano (clicca su foto)

panorama decollo cilp 11

Cronaca
Dal decollo detto Casa delle Pecore, poco sotto la vetta del monte Linzone, la task classe Pro in un primo momento prevedeva passaggi al Canto Basso e al monte Magnodeno. A Castagna giungeva notizia che al Cornizzolo fischiava vento da nord e sconsigliava il Magnodeno. Ne è scaturito un percorso impegnativo, con l’inserimento della boa a Bruntino dalla quale talvolta è complicato rientrare. Totale 46,6 km.

Nella classe Fun si è optato per un percorso di 17,7 km in tutta sicurezza, evitando il sorvolo della cava a sud ovest del decollo, in un avanti e indietro facilitato dalle condizioni di volo migliorate nel corso della giornata.

Gossip
Esaurita la parte seria della cronaca, grazie anche agli appunti di Roby Beria, passiamo al gossip. E’ questo che v’interessa, vero?
Dopo aver attentamente e interamente assistito alla esaltante giornata di volo, abbiamo capito assolutamente tutto su come funziona una gara di parapendio.
Essa si divide in varie fasi. Precisamente: il briefing, il debriefing e il breakfast. Tra la fase 1 e 2 potrebbe avvenire in modo del tutto incidentale una fase intermedia, cioè il volo, ma non è questo l’aspetto più significativo.

Definizioni
- fase 1, briefing: cioè quando il direttore di gara e il tutor spiegano come effettuare il percorso stabilito
- fase 2, debriefing: direttore e tutor spiegano perché quanto spiegato nella fase 1 non ha funzionato nella fase intermedia
- fase intermedia, volo: chiedere al direttore di gara e al tutor
- fase 3, breakfast: letteralmente colazione del primo mattino, spostata al tardo pomeriggio per evidenti ragioni organizzative

Una gara di parapendio richiede un sacco di tempo, fatica e usura delle navette. Per esempio, una delle nostre ha sfracellato la marmitta nel tentativo di raggiungere stracarica il decollo attraverso un paesaggio lunare, su una pista tipo Himalaya. Visto il tragitto, per le restanti navette l’organizzazione, nella persona di Fabrizio Baroni, ha preferito assoldare degli esperti e super prudenti sherpa indiani, indiani non nel senso di pellerossa, che per altro non hanno gli sherpa, ma di indiani proprio dell’India. Per la verità gli sherpa sono nepalesi, ma gli originali costavano troppo e abbiamo dovuto dirottare su una sottomarca. Bravissimi.
A proposito di decollo: con scelta improvvida, esso fu dapprima individuato in un precipizio con accesso tramite sentiero, pendenza approssimativa attorno al settimo grado della scala Welzenbach. Non si avevano altre notizie in merito in quanto mai nessuno era tornato indietro per raccontarle.
Saggiamente sostituito codesto con meglio appropriato loco alcune decine di metri più in alto, ai piloti sono rimaste tutte le comodità del sentiero, allungato di conseguenza, e perfettamente percorribile con arrampicata in corda doppia, tragitto fortemente apprezzato dai partecipanti e che ha permesso loro di smaltire i chili in eccesso, visto che la giornata non presentava necessità di portare zavorra in volo.
I sopravvissuti hanno così potuto usufruire di un vasto, facile e confortevole decollo, rasserenati anche dallo splendido panorama della cava sottostante e da frutta e panini forniti dall’organizzazione.
Il consumo dei generi di conforto ci ha permesso di stabilire con poco margine di scarto quando siano avvenuti i decolli, non essendo adeguatamente informata l’organizzazione circa la recente invenzione dell’orologio e neppure su quella antica della clessidra: di certo tra mezzogiorno e il tramonto, visto che non era avanzato nulla.
E il percorso? Eccolo: D01129, P17143, P17143, P14091, P09096, P01035, P16046, D01129, P03033. Non ci avete capito niente? Tranquilli, non siete i soli.
Non chiedeteci niente di come sono andate le cose in volo perché, come già detto, si tratta solo di una fase intermedia, poco significativa. Sappiamo solo che dei nostri il pilota più blasonato (si fa per dire), Luca “virus”, avendo consumato tutte le energie a chiacchierare in decollo, non è andato oltre i 33 km, come gli anni di Cristo. Può essere una premonizione. Invece bravina la Gotti dott.ssa Giuliana che è arrivata quinta nella classe Fun, miglior s'cèta (ragazza, in bergamasco) in gara.
Invece la fase più importante, il breakfast, promosso per l’occasione a merenda, cena, abbuffata si è rivelato uno spettacolo indegno, tanto che nel contesto ufficiale della rivista FIVL Volo Libero eviteremo di pubblicare foto e commenti, lasciandoli su questo sito, per altro già abbondantemente sputtanato da altre facezie.
Molto volentieri, invece, pubblichiamo le foto delle vele in decollo e in volo. Questa è la vera festa, la nostra festa, ragazzi. Il volo è una festa!
Ringraziamo tutti i partecipanti e quelli che hanno lavorato per la buona riuscita del CILP, a partire dalla sempre presente famiglia Magnoni, da non confondere con il monte Magnodeno, per altro escluso dal percorso di gara, passata improvvisamente da tre a cinque componenti, non per l’arrivo di nuovi figli (uno, Luca “spina”, un ciclone di entusiasmo e idee, basta e avanza), ma per la presenza al gazebo degli zii Osvalda e Claudio in veste di addetti alla griglia dove arrostivano le salamelle dei salumifici di Gigi Gamba e San Michele.
In chiusura, nel ricevere i complimenti all’organizzazione (uno dice testuale “Siete entrati d'autorità nella guida Michelin dei siti di volo”), scopriamo con sorpresa che esisteva anche un’organizzazione. Non ce n’eravamo accorti!

Roberto Beria e Gustavo Vitali (skype: gustavo.vitali)
team Gareavanvera, già Voloavanvera

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