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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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sei in: club V.L. Bergamo > archivio 2011 > babbo natale befana cronaca

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26 dicembre 2011 - 4 e 6 gennaio 2012
Babbo Natale, renne, folletti e Befana:
COME E’ ANDATA A FINIRE?

La cronaca dei tre indimenticabili eventi

befana 2011 disegno
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logo gruppo orobieCon ampia sinergia di forze e intenti, tra Natale e l'Epifania le risorse umane delle sei associazioni di volo libero di Bergamo, hanno concepito e espletati tre eventi ad alto valore aggiunto e forte impatto mediatico, finalizzato alla comunicazione promozionale di settore. Confesso che non so cosa ho scritto, ma tradotto dallo pseudo manageriale in italiano significa che, non avendo come al solito una mazza da fare, i nostri piloti hanno impegnato il tempo a travestirsi (non nel senso sessualmente deviante del termine ...).
Infatti, la “mission” (ridagli!) non era solo quella di scimmiottare renne e befane, acconciature che hanno tuttavia fortemente innalzato la mediocre componente estetica degli intervenuti, ma sopratutto portare il volo tra la gente. Insomma, facciamo vedere che ci siamo.
Le località scelte, Aviatico, il Passo della Presolana e Gandino, hanno garantito la presenza di un pubblico numeroso grazie alla concomitanza delle feste, pubblico ricompensato con generosa distribuzione di dolciumi ai più piccoli, a la faccia dell’obesità infantile italica, per statistica prima in Europa. Vuol dire che voleranno con vele taglia XL.
E ora passiamo alla cronaca che, come insegnano i media, va scritta travisando rigorosamente i fatti e creando lo scoop ad ogni costo. Non siamo tanto sprovveduti.

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Parapendio Monte Farno

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babbo e bimbo amaIl 26 dicembre esordio ad Aviatico, nei pressi del sito di volo Ganda gestito dal club Ali Orobiche, decollo da brivido dal Monte Poieto (m 1300) e atterraggio da urlo (nel senso di ciò che segue al brivido) in frazione Ama, con volo al limite dell’estremo. Interpellati preventivamente per una consulenza, Mike Küng e Chicco Patuzzi si sono categoricamente rifiutati di eseguire anche un semplice gonfiaggio in tali proibitive condizioni. Sopravissuti: quattro renne, due cani dalmata, una mezza dozzina di folletti, animali vari (nel senso del costume, non come volano i piloti che li indossavano) e Babbo Natale evidentemente protetto da una mano celeste.
Data dapprima per dispersa, una valorosa pattuglia di volatori del Cornizzolo in Volo è stata rintracciata verso l’alba in atterraggio ad Albino. Si sono scaldati grazie a una buona scorta di legna rimasta impigliata nei cordini di una vela durante il decollo.
Passaggio in paramotore di Papicello, al secolo Walter Camozzi (o viceversa), con lancio di dolciumi assicurati a piccoli paracadute, lancio, almeno nelle intenzioni, da eseguirsi con accurata precisione. L’associazione bagnini della Romagna ha successivamente informato gli organizzatori del recupero delle caramelle in spiaggia a Riccione.
Attirato in loco da spot mediatici lanciati all’etere mediante innovativo diffusore sonoro montato a bordo di futuristica astronave Fiat anni ’70 percorrente le principali rotte terresti lungo l’intero altopiano Aviatico-Selvino, nonché da vin brulè, zampognari, musica e caldarroste, il folto pubblico presente ha appreso i rudimenti del volo da un brillante speaker assoldato dall’amministrazione locale. Ne avesse azzeccata una.

babbo seiscanapaIl 4 gennaio al Passo della Presolana, invece, non è stata la leggera brezza nordica misurata in circa 70 km/h che spirava in decollo, e neppure le miti temperature scese a doppia cifra sotto lo zero e neanche i metri di neve accumulata in cima allo Scanapà (m 1669) a funestare il volo dei sei o sette intrepidi Babbi Natale del Parapendio Alpi Fly, babbi decisamente un po’ sfigati, oltre che in evidente ritardo.
Infatti, dopo accurata e attenta analisi, si è scoperto che l’impedimento al decollo era causato dall’eccessivo carico di leccornie stipato a bordo dei parapendio, carico che, sebbene contenuto in soli 180 kg cadauno, pare abbia inspiegabilmente ostacolato regolare corsa lungo il pendio.
Ma i ragazzi dell’Alpi Fly non si sono arresi. Tornati rapidamente a mezzo seggiovia all’atterraggio in località Donico, sito ben affollato di sciatori e bambini ruzzolanti con e senza slittini, hanno magistralmente lanciato ai piccoli presenti i dolciumi legati ai paracadute. Risultato: 30 contusi tra i grandi. Rubare le caramelle ai bambini è davvero uno sport estremo!

fuoco caldarroste

Teniamo sempre vivo il fuoco del volo. Ed anche quello delle caldarroste.

gruppo al farnoIl 6 gennaio stessa sorte è toccata alla Befana del Farno, una manifestazione consolidata nelle tradizioni di Gandino. Causa meteo avversa, la vecchia non ha volato a bordo della regolamentare scopa e neppure della solita slitta scippata dai piloti del Parapendio Monte Farno a Babbo Natale, come da tradizione. L’organizzazione ha prontamente dirottato lei e la slitta sul tetto della indistruttibile navetta della scuola di Diego Servalli, navetta per altro abituata a ben peggiori avventure.
Cosicché questa Befana a quattro cilindri, evidentemente collassati, visto che era al traino dalle renne, ed attorniata dal solito stuolo di Babbi Natale e folletti, ha comodamente (si fa per dire) raggiunto l’atterraggio in frazione Cirano per distribuire il solito carico di dolciumi ai piccoli. Tra la folla una bambina si è aperta un varco e le ha consegnato una letterina ... La solita raccomandazione? Dai pacchi di dolci che si è portata via parrebbe di si.

In conclusione all’appello unitario per promuovere il volo lanciato dai club bergamaschi hanno risposto non sappiamo quanti piloti visto che nessuno si è preso la briga di contarli. Le iniziative sono state seguite da centinaia di persone. Oltre 70 gli articoli apparsi su stampa locale ed in rete, amplificati dal servizio del TG 3. A testimonianza del successo si produce ampia documentazione fotografica. Almeno alle foto, se non al cronista, potete credere.

Gustavo - skype: gustavo.vitali