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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
aderenti alla asd FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)

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33 ANNI TRA LE NUVOLE!
DOMENICA 22 SETTEMBRE 2013
33° Anniversario del Volo Libero Bergamo

vlb 33 anni

LE FOTO della grande festa dell'anniversario 2013

LA CRONACA DELLA GRANDE FESTA

Qualcuno una volta spiegò così la differenza tra pratica e teoria: la pratica è quando una cosa funziona, ma non sappiamo perché funziona. La teoria è quando sappiamo perché una cosa funziona, ma in realtà non funziona affatto. Noi al Volo Libero Bergamo abbiamo ottimizzato i due concetti, vale a dire che da noi non funziona niente e nessuno sa perché.

Ciò nonostante, alla fine è andato tutto bene.
In generale possiamo dire che nessuno dei 100-120 piloti in volo, tanto meno degli altrettanti a terra, ha rotto molto le scatole, nel senso di bersagli, ovviamente.
Pensate che per venire incontro alle capacità volatorie dei piloti del VLB gli organizzatori hanno optato per utilizzare come centri degli scatoloni talmente grandi che da soli facevano provincia. Per evidenti motivi non è servito ad una mazza, visto che le scatole erano le stesse anche per tutti gli altri. Non abbiamo la foto degli organizzatori, ma giuro che non vi siete persi niente.

Certo che aggiungere agli scatoloni un centro vero fatto con la carta igienica non è stato carino. Inoltre bastava un alito di vento perché il bersaglio migrasse aleggiando sull’erba. Se ne sono viste d’ogni colore. Non abbiamo una foto della carta igienica, ma è esattamente uguale a quella che usate a casa vostra.

I premi hanno riservato grandi sorprese a partire dallo splendido arredamento bagno regalato dalla premiata ditta Mobili Fucili e vinto da Tullio con un centro perfetto in deltaplano. A dire il vero gli sarebbe servito un bidet, invece nel mobile era inserito un lavabo che cercherà comunque di montare ad altezza utile per lavarsi le parti del corpo diverse da denti e faccia. Non abbiamo una foto di Tullio che si lava, ma penso che ci perdonerete.

Livio ha vinto una scarpiera senza scarpe ed è tornato a casa a piedi nudi, perché, preso dall’euforia, aveva buttato le sue pensando di trovarne di nuove dentro la scarpiera, mobile che non funziona come l’albero di Natale. Non abbiamo una foto dei piedi nudi di Livio, ma penso non sia indispensabile.

Giorgio “shampoo” ha vinto una maglietta, ma di scatole, come al solito, ne ha rotte anche altre e diverse da quella del premio. Tuttavia, nonostante la vita grama di pensionato della Pubblica Istruzione con vitalizio mensile a soli quattro zeri, con slancio di encomiabile generosità, il poveruomo si è privato del prezioso indumento per destinarlo ai bisognosi. Andrà in giro in canottiera, ma continuerà a rompere le scatole. Anche se avessimo delle foto di Giorgio che rompe le scatole, non penso sia il caso di pubblicarle.

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Beppe, il nostro segretario a vita, ha rotto una scatola che prevedeva come premio un cestino di fichi del giardino di Genio che, a sua volta, ha rotto le stesse scatole che aveva già rotto Giorgio. Peccato che i fichi erano già stati mangiati tutti e Genio aveva già riportato a casa pure il cestino. A Beppe hanno rifilato una maglietta come quella di Giorgio, cioè di taglia troppo grande per lui e troppo piccola per Giorgio. Non abbiamo la foto dei fichi perché, essendo stati mangiati ...

Paola “poiana” ha fatto un centro perfetto poco dopo le 17. Già l’ora non è di quelle che portano fortuna, per lo più le misurazioni erano state improvvidamente affidate a Cristiano “catta”. Questo si era scolato una cassa di birra ed a quell’ora non era molto presente, anzi, era convinto che la gara fosse già finita. E’ stato presentato ricorso alla FIVL, all’AeCI, al CONI, al Ministero dei Trasporti, all’ONU ed alla Santa Sede che, incredibile! ha risposto nel giro di pochi minuti ed ha assegnato alla sventurata pilota una bottiglia di acqua santa di Lourdes. Inoltre Paola entrerà negli annali per essere l’unica pilota in Europa ad aver centrato in pieno un bersaglio che non c’era più per via del venticello di cui si diceva poc’anzi. Non abbiamo una foto di Lourdes o delle bottiglie, ma potete facilmente trovarne in internet. Quelle di acqua santa, non quelle scolate dal “catta”.

Da parte loro gli organizzatori, mossi a compassione, hanno aggiunto due immaginette sacre formato poster, raffiguranti San Giacomo Deen e Sant’Elviro Presley, due santi americani protettori, rispettivamente, della gioventù bruciata e dei rocchettari. La Paola ha dichiarato che due machi come quelli non erano mai entrati in casa sua! Quindi per le foto dovreste recarvi a casa della suddetta.

La navetta dei cugini di Valcava ci ha aiutato molto, visto che la nostra, ineguagliabile ed impareggiabile, è deceduta dopo glorioso, lungo e strenuo servizio, commemorata con un minuto di silenzio virtuale, vale a dire che in pratica hanno fatto un chiasso della Madonna. Non abbiamo una foto della navetta di Valcava e neppure quella della Madonna. Abbiamo interessato il parroco almeno per la seconda che consegneremo ai cugini di Valcava per proteggere il loro mezzo. Non ci è sembrato messo benissimo ...

Lo smontaggio del gazebo dove l’immancabile famiglia Magnoni ha servito merende e quant’altro a partire dall’ora della colazione fino a cena, più tutta la coreografia è avvenuto in tempi da pitstop. Mi hanno chiamato giusto mezz’ora fa per dirmi che sono a buon punto. Non abbiamo la foto del pitstop perché nessuno di noi sa cosa sia.

Le foto della giornata sono tra le più oscene degli ultimi 34 anni, anche se di anni il Volo Libero Bergamo ne ha solo 33. Infatti quelle virtuali dell’anno zero, cioè quando manco c’eravamo, sarebbero venute meglio proprio perché paradossalmente non c’eravamo. D’altronde i piloti sono si e no come il vino, nel senso che di certo invecchiano, ma disgraziatamente non migliorano. Almeno nell’estetica. Purtroppo delle loro foto ne abbiamo anche troppe ...

Volo Libero Bergamo
Gustavo
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