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Gruppo di piloti praticanti il volo libero in deltaplano e parapendio
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20 ottobre 2014

FANTASTICA CASTAGNATA IN VAL DI TEDE CONVOLO DALLO SCANAPA'

Il rito della tradizionale castagnata in Val di Tede con volo dallo Scanapà si è felicemente consumato anche quest’anno grazie ai ragazzi dell’Alpi Fly che hanno organizzato tutto, ma proprio tutto.
Con eroica abnegazione, questo pugno di volenterosi ha portato a casa un meritato successo, vista la massa degli intervenuti all’evento che hanno colorato il cielo dell’alta Val Seriana con le loro vele, ed anche i boschi, come vedremo in seguito.
Nulla li ha fermati, neppure lo smontaggio dei sedili della seggiovia che avrebbe dovuto portare i piloti in decollo, operazione avvenuta evidentemente nottetempo, visto che il giorno prima erano tutti belli appesi e pronti a funzionare. Scherzi a parte, la salita in decollo è avvenuta grazie alle navette dell’Alpi Fly attrezzate appositi portapacchi per le sacche, mentre sui regolamentari cinque sedili hanno trovato comodamente posto una dozzina di piloti a viaggio. Risolto brillantemente anche il trasporto dei deltaplani, nonostante gli interventi di Marcone, Giacomo “rasta” e Luca “spina” che, grazie al cielo, nessuno ha ascoltato, se no staremmo ancora a discutere su come fissare i delta al fuoristrada.

Probabilmente il nostro club era il più numeroso, ma una prova certa non sono in grado di fornirla, in quanto il pallottoliere si è improvvisamente inceppato mentre segnava una cifra compresa tra i 20 ed i 200 circa. Diciamo che eravamo in tanti e se ne sono viste di ogni, come al solito.
Intanto, come navettaro ufficiale del club, mi è stato affidato il recupero della macchina di Roberto e Giuliana, recupero effettuato percorrendo una pista di tipo sahariano lunga una ottantina di chilometri, o forse erano solo otto, perché, dopo il pallottoliere, si è inceppato pure il contachilometri dell’auto degli sventurati. L’operazione si è brillantemente conclusa con danni minimi e facilmente riparabili in un paio di settimane.
Più sfortunato Cristian “scatenau” che mi ha affidato moglie Carla e due figli, Thomas e Nicols, con la loro auto, da condurre sempre sulla solita pista fino all’atterraggio in Val di Tede. Il trasferimento è riuscito senza particolari intoppi, tanto che le squadre di soccorso hanno già avvistato i rottami dell’auto, ma non ancora i superstiti.

Delle condizioni di volo non so dire niente perché impegnato tutta la santa giornata in non so esattamente cosa, cedendo solo alla fine alla stanchezza, ma non è vero che stavo dormendo, come si potrebbe erroneamente dedurre dalla foto. Lo stesso paparazzo me l’ha inviata con la seguente, stimolante didascalia “il nostro navettaro nel pieno dell’attività!”. Quindi …
Sembra che le condizioni fossero ottimali per tutti, tranne uno, che ha pensato bene di sfruttarle per finire sugli alberi. Si tratta della 37.a piantata in carriera per il nostro Gigi G. che ha battezzato praticamente tutti i boschi dall’Himalya al Piemonte. Mancava giusto la Val Seriana per completare il filotto. Agevoliamo un’immagine di repertorio. In serata è apparso sui siti specializzati un annuncio che recita “vendo vela da spiantare, ottima occasione, ecc.”. Fatevi sotto.
Per il recupero del mezzo si sta organizzando un’apposita spedizione con a capo il noto scalatore e pilota Enrico B, reduce da una risalita al Pizzo 3 Confini. Si valuta che raggiungeranno il luogo dell’impatto in circa 14 ore. A dire il vero, Enrico ci impiegherebbe al massimo un quarto d’ora, ma dovendo tirarsi dietro Gigi … fate voi due conti.

Il momento saliente della giornata, che non era il volo, ma il rinfresco a base di formaggio, salsicce, birra, vino ecc. (non si capisce perché si ostinano a chiamarla castagnata!) ha tenuto occupati una decina degli organizzatori, non tanto per affettare, imbottire, cucinare, quanto per difendere l’incasso dalla preoccupante la presenza di un figuro con capelli “rasta”, come si evince inequivocabilmente nella foto dalla mano di William prudentemente posizionata sulla cassetta.

C’era anche un bersaglio da centrare in atterraggio. Applicando con sagacia la tattica del volo inconsapevole, Roberto B. si è trovato, casualmente e con suo grande stupore, con i piedi appoggiati sul centro del bersaglio. Ce l’hanno fatta anche Francesco B. ed un terzo pilota, del quale sono in corso indagini per l’identificazione. Li vediamo insieme al presidente dell’Alpi Fly Luca C.
Infine una nota di merito agli allievi che, nonostante fossero seguiti in decollo dal “farfallone” Olivo, hanno raggiunto sani e salvi l’atterraggio.
Alla prossima.

Gustavo
skype: gustavo.vitali