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LA RAGAZZA DEL MESE
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Se pensavate al solito e banale nudo, vi siete sbagliati di grosso. Magari fosse la coniglietta o la playmate del mese! Invece si tratta di una meno arrapante foto di volo dedicata a MONICA, una delle nostre numerose pilote o pilotine, o pilotesse (ma come cavolo fa il femminile di pilota?). Comunque c'è anche chi trova il volo arrapante più delle playgirls, ma non voglio addentrarmi nell'argomento.Divagazioni psicanalitiche a parte, dobbiamo giustamente congratularci con Monica che durante tutto agosto ha letteralmente surclassato colleghi e colleghe in termini di permanenza in aria, superando in qualche occasione le tre ore. Non parliamo poi delle quote raggiunte dalla nostra che sono state stratosferiche rispetto a quelle abissali di altri. Infatti durante questo mese gruppi più o meno numerosi di piloti del VLB ha scorazzato per la Lombardia, volando al Monte Bronzone, al Colle Maddalena, al Farno, al Ganda, al Blum ed altro ancora. Oltre che ovviamente a Palazzago, lungo il patrio costone umido di pioggia (ma che cavolo di estate!) e di lacrime di noi maschietti, messi sotto (nel senso di quote) da una femmina. Bah, non ci sono più i piloti (maschi) d'una volta! A terra era tutto un lagnarsi e trovare scuse: ma lei ha la vela nuova, ... ma lei vola da tanti anni ... ma lei ha cambiato selletta ... c'è il Gianmario che le dice dove salire ... è leggera e quindi galleggia ... infatti ha conseguito il brevetto di subacquea (!?!) ... ha acceso dei ceri alla Madonna ... ecc. ecc. Balle! Quando una è brava, ... è brava. Punto e basta. Quindi asciugatevi le lacrime e pensate a trovare le termiche. Congratulazioni a Monica dal vice-webmaster e da tutti i piloti del Volo Libero Bergamo. |
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I RAGAZZI DEL MESE
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Anche in questo caso niente nudi. Infatti i "ragazzi del mese" sono Alberto e Gianmario, bravissimi come piloti, ma come "coniglietti" hanno poco da offrire al buon gusto. I nostri hanno compiuto un volo in deltaplano, dimostrando una perseveranza e sangue freddo che pochi possono vantare.Decollati dal Monte Farno in una giornata dalle condizioni meteo non del tutto ottimali, vento da ovest e termiche "rotte", dopo pochi minuti si sono ritrovati in fondo alla valle a rasentare i tetti di Gandino e Casnigo nel tentativo di riprendere quota. Un terzo pilota, Fabrizio, decollato prima di loro, volteggiava a 1800 e passa metri dietro al decollo del Farno, fino al Pizzo Formica, quasi parcheggiato in attesa degli altri due. Evidentemente le termiche con lui non si erano ... rotte. Dal decollo un gruppo di parapendisti ("Bimbo Gigi", Francesco, Monica, Gustavo ed altri), più Davide insolitamente pensieroso, osservavano il tutto con una certa apprensione, dando i due per spacciati, non nel senso fisico ovviamente. I commenti erano del tipo "vanno subito in atterraggio...", "No, hanno guadagnato 10 metri, anzi 10 centimetri". "Ma no! sono svenuti e stanno ondeggiando nell'aria" e via di seguito. Qualcuno giurava di aver visto le tegole muoversi dai tetti delle case. Altri erano preoccupati per il campanile che è notevole dal punto di vista architettonico (i piloti un po' meno!). Il tutto è andato avanti per un paio di orette buone. Gianmario in due occasioni era riuscito a riprendere quota, per poi sprofondare nuovamente alla quota (si fa per dire) di Alberto. Fabrizio si era mosso prudentemente dal parcheggio e volteggiava sopra la Val Gandino perdendo qualcosa, ma senza calarsi alle profondità abissali dei compagni. Alla fine tutti e tre riescono a tirarsi su, passano in Val Seriana che percorrono fino in alta valle per atterrare a Rovetta, scavalcando il Pizzo Formico. Come volo di distanza in deltaplano non è un gran che, ma come recupero da terra fino in alta quota l'impresa è notevole. Alberto e Gianmario hanno volato circa tre ore; Fabrizio più di quattro. Davide, invece, decollato in coda a tutti si è disperso con un nuovo delta che gli fa sudare le classiche sette camicie: il ragazzo non si trova proprio, ne con il delta, ne con le camicie. Per quanto riguarda il volo dei parapendio ... meglio lasciar perdere e chiudere con le congratulazioni a Gianmario, Alberto, Fabrizio e pure Davide, 12° classificato ai Campionati Italiani, nonostante il delta che va dove gli pare. |