c/o Ca' SABI'
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Associazione Sportiva Volo affiliata alla
Federazione Italiana
Volo Libero - FIVL

Gara Sociale (Internazionale) 2002:
RESISTENZA IN VOLO SENZA STRUMENTI
"Un mito che resiste. Anzi due; No, sono tre!"
Approfittando di una meteo favolosa, sono stati eletti i campioni dell'anno, anzi i "Miti dell'Anno", al secolo Fabrizio, che ha vinto la gara dei deltaplani, e Gustavo che ha vinto quella dei parapendio. Il terzo mito è il nostro club, il Volo Libero Bergamo, un insieme di personaggi più unico che raro (meno male!), un microcosmo stravagante e variegato (per fortuna è solo micro!), un sodalizio che raccoglie il top della fantasia, della simpatia, dell'altruismo, della sportività ... ho le lacrime agli occhi (questi dannati monitor rovinano la vista!).
Come sapete, restare in volo senza strumenti che indicano quote e termiche è cosa davvero ardua.
Bisogna fare affidamento esclusivamente sulla propria sensibilità di piloti, sul raziocinio, sull'intraprendenza, sull'inventiva strategica, sull'attenta osservazione dei fenomeni meteo e, sopratutto, sulla parte anatomica compresa tra il fondoschiena e l'inizio delle gambe.
In base a quest'ultimo e determinante fattore, a lato troverete le classifiche in dettaglio.

Di fronte a folto pubblico, oltre 50 i soci-piloti in volo, compresi alcuni provenienti dall'estero (Liguria), ma, stranamente a cena passiamo gli 80!. Alcune rigide perquisizioni corporali prima del decollo hanno smascherato i più bassi inghippi per aggirare il regolamento: variometri nascosti nelle mutande (non tutte fresche di bucato), false protesi (e non solo articolari!) con inseriti GPS, strumenti camuffati da portafortuna, amuleti, corni e bicorni e quant'altro. Un bel gruppo si è ritrovato nel bosco sottostante il Linzone: all'insaputa gli uni degli altri, avevano avuto tutti la stessa idea, cioè fare top sul monte e trascorrere il pomeriggio nascosti tra gli alberi per presentarsi in atterraggio verso sera. Pietose le scuse addotte al riguardo "sono qui per raccogliere funghi", "ho portato il cane a spasso, ma mi è scappato", ecc. ecc.
I primi decolli dei parapendio sono avvenuti verso le ore 13 nell'orario di massima turbolenza, un vero rodeo. Tra i saltimbanchi "Bimbo" Gigi, che aveva incaricato la moglie di accendere ceri nella chiesa di Palazzago, e Gustavo che ha volato tutto il giorno stringendo tra le mani l'immaginetta di Padre Pio credendo fossero le istruzioni per l'uso del mezzo. I ceri non hanno funzionato (bisogna fare anche l'offerta, non solo accenderli!), mentre mai come nel secondo caso possiamo dire che la fede fa davvero miracoli.
Al seguito Giorgio "stallo" ed Ivo che hanno fino all'ultimo tentato di insidiare il primato del vincitore con mosse e contromosse, tanto che all'atterraggio parlavano di pedoni, alfieri ed altri pezzi degli scacchi. Solo dopo un paio d'ore hanno recuperato pieno possesso delle facoltà mentali ... oppure stavano bleffando come al solito!
Invece i piloti di deltaplano hanno alle spalle decenni di esperienza e per loro queste gare sono roba da asilo infantile, tanto che molti si sono addormentati in volo, perché, dicono, si annoiavano. Al contrario sono stati accertati numerosi casi di abbiocco post pranzo. In ogni caso è stato un bene perché da svegli mai e poi mai sarebbero riusciti a fare tanto.

Alla fine tutti al solito casino, vale a dire la cena al Ca' Sabì con distribuzione di premi davvero favolosi. I piloti di deltaplano, per evidenziare la superiorità della razza, si sono presentati sul podio a torso nudo e gli ospedali di zona nei giorni successivi hanno avuto il loro bravo daffare.
In ambedue le classifiche i primi hanno vinto delle tende tipo "igloo", in pratica un escamotage diplomatico per invitarli a partire per la Groenlandia e possibilmente restare tra gli Esquimesi. Ai secondi e terzi consegna di thermos professionali e giacche a vento, vale a dire identico invito fatto agli altri, ma con l'aggravante di dormire all'addiaccio. Poi una serie infinita di altri riconoscimenti a sorteggio che elencare qui sotto potrebbe costare al sito alcune centinaia di gigabyte. Minimo il valore delle fatture onorate dal club per organizzare l'evento: infatti da quando è in uso l'euro non servono più cifre a nove zeri.