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Roncoliadi 2005
ANCORA UNA VOLTA IL “CIRCO” !

Nonostante l’assenza del capitano ed animatore Giovanni “Dracon”, ritiratosi a meditare in un inaccessibile convento del monte Athos, la squadra de “Il Circo Volante” (Francesca, Giamma, Monica, Alberto, Beppe R.) ha vinto per la seconda volta le Roncoliadi! Oddio! … magari qualche maligno avrebbe scritto “grazie all’assenza”, ma non diamo spazio alle illazioni!
Dalle classifiche si capisce poco, lo so! ancora meno dal regolamento, complicato da morire, tanto che neppure i due organizzatori, Francesca ed Andrea, sono poi riusciti a spiegarlo e, comunque, non era affatto scontato che gli altri l’avrebbero capito.
A me è rimasto il sospetto che le Roncoliadi fossero a squadre. Giusto? Ogni squadra era composta da 2 piloti di deltaplano e 3 di parapendio, ma non sempre. Le “riserve” (non volanti) hanno sostituito i piloti rimasti a letto a dormire, ma solo per le prove a terra (freccette e tiro alla fune), visto che per il volo, dopo mezzogiorno, si erano svegliati. Due squadre erano formate da solo 4 piloti. Quindi nelle prove di volo il punteggio di uno di questi valeva doppio: visti i risultati sarebbe stato meglio di no. Nella foto della squadra vittoriosa manca Alberto: forse sta … scattando la foto, appunto, oppure è altrove, ma non avete perso molto comunque.
Indovinelli e ricerca degli oggetti: dopo “solo” otto ore a disposizione (limite tendente ad evitare di trascorrere la notte in atterraggio), più d’una squadra ha cannato alla grande, compresa quella che ha esibito 5 oggetti come soluzione a 4 indovinelli. C’è da dire che gli autori, Roberta ed Edo, non hanno saputo adeguarsi al livello culturale medio del club. Potevano mai i nostri piloti rispondere ad elucubrazioni come queste? … ecchecacchio!
Tiro alla fune: ancora una volta il campo è stato tracciato con la solita devastante pendenza a favore di chi tira verso est! … e provare l’orientamento nord-sud per mettere tutti alla pari?  Per lo più la prova avveniva ad eliminazione diretta. Disgraziatamente le squadre erano 5 e per far tornare i conti si è pensato di copiare bassamente il regolamento della Coppa America, o forse era il “ripescaggio alla brasiliana”? Boh!
Freccette: va registrato un netto miglioramento rispetto allo scorso anno. Infatti i dardi erano sparsi solo all’interno del comune di Palazzago e non in mezza provincia!
Per quanto riguarda le prove di volo, il pomeriggio si presentava a fotocopia dell’anno scorso: base delle nubi attorno ai 1500-1600 m (e chi mai può dirlo!), venti ora di qui, ora di là, temperatura stazionaria, mari poco mossi. Ci sono stati piloti rimasti in aria per ore, ma neppure loro sanno come!
Deltaplanisti migliori dei parapendio, sia nella prova di “guadagno di quota” (definizione nella quale i sostantivi interpretano giusto le illusioni), come in quella di “precisione in atterraggio”, dove il vice-bindellatore ufficiale, Ivan, in sostituzione di quello ufficiale (Adriano), ha trascurato di riportare i risultati di quei piloti atterrati oltre il km dal bersaglio: erano troppi! Per i dettagli vi rimando alle classifiche, ottenute grazie ai miracoli dell’informatica e dopo lunghe elaborazioni!
Belli e buoni i premi, secondo le rispettive nature: orologi, formaggi, salumi, accessori computer (grazie Alberto!), ecc. La coppa di puro cristallo di Boemia in plastica resta, quindi, a casa de “Il Circo Volante”, non senza un certo disappunto del Barone Rosso che si sta contorcendo nella tomba al pensiero che il nome della sua eroica pattuglia sia caduto tanto in basso!
Per questa edizione è tutto, o quasi. Arrivederci alla 3.a, nel 2066. 

foto: La squadra "Il Circo Volante" vince per la seconda volta le Roncoliadi - L'arrivo del tedoforo - I vincitori delle prove individuali di volo