|
9 febbraio 2008
LA PRIMA RESEGONESE 2008 - GITA LA LAGO D'ENDINE
Carissimi,
una notizia recente ed una un po’ vecchia. Cominciamo con la prima:
1 – la nostra Gotti dott.ssa Giuliana è la prima “Resegonese” del 2008.
Infatti ieri pomeriggio è scattata dal decollo “pratino” per raggiungere la nota montagna manzoniana e far ritorno a Palazzago giusto per l’ora del the. Anche noi altri abbiamo preso il the con Giuliana, dopo esserci puliti la bava alla bocca!
2 – con colpevole ritardo, relaziono il club sulla gita al lago d’Endine di domenica l’altra, quello che d’inverno ghiaccia e diventa atterraggio. Sempre, salvo quando ci andiamo noi.
Il nostro presidente Giovanni “Dracon”, con zelo prussiano, all’alba è già in loco per gli indispensabili controlli pre volo. Appurato che l’unico ghiaccio presente in zona è quello dei cubetti nelle bibite, passa immediatamente al meticoloso controllo del manto erboso dell’atterraggio normale, verifica la potatura degli alberi limitrofi, dispone la logistica per i successivi recuperi e misura la pressione della macchina del caffé per i cappuccini nel ristorante adiacente.
Verso mezzogiorno si raggruppano in zona oltre a Giovanni ed il sottoscritto: Aronne, Giovanna, Roby, Giuliana, Luca, Fabio, Diego e Merlina, un incrocio tra razze canine non ancora identificate sprovvista di regolare attestato VDS.
I nostri si dirigono celermente in decollo da dove si gode di un panorama stupendo e da dove si deve scavalcare una cresta sulla destra prima di avere l’atterraggio in vista.
Non tutti passarono quella cresta!
Infatti, se la massa non ha particolari problemi, anzi Roby e Giuliana addirittura guadagnano qualche metro sopra il decollo, Fabio e Giovanni finiscono presto nei guai, rappresentati nella fattispecie da una drammatica perdita di quota e l’impossibilità di sorvolare suddetta cresta.
Brivido. Fabio individua un campo d’emergenza, ma prende male le misure e la vela finisce sui cespugli. Immediatamente dietro arriva Giovanni che da buon geometra non sbaglia le misure del campo dopo aver già sbagliato quelle della cresta. Il sottoscritto sorvola di pochi metri il casco di Giovanni, senza vedere il casco, Giovanni, il campo e neppure la cresta. Passato.
Recuperata la vela con l’aiuto di Giovanni ed Aronne, oggi in versione non volante, causa l’incombenza Merlina, questa è accuratamente ripiegata con il metodo “gomitolo” che Fabio sta ancora tentando di sbrogliare. Ne avrà fino ad agosto.
Siccome è bene tutto quello che finisce bene, alla fine si va tutti al ristorante.
Arrivederci alla prossima gita, ultima domenica di febbraio, a Cavalleria in Piemonte.
Gustavo
|
|