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Gustavo Vitali, il mio curriculum ... (pagina autocelebrativa)

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Gustavo Vitali, da accertata provenienza astrale, arriva sul pianeta terra il giorno 4 agosto di un anno imprecisato non essendo ancora in uso strumenti quali il calendario. Sono le ore 02.30 di un giovedì alquanto magro, allorché, tra varie imprecazioni, sono buttati giù dal letto il ginecologo e l'ostetrica di turno. Per la precisione, dai rispettivi letti, visto che non risulta fossero amanti.
Siamo in piena guerra fredda. A Washington, durante una conferenza stampa sulla stipula del Patto Atlantico, il portavoce del presidente Truman non da particolare rilievo all'accaduto. Al contrario, a Mosca, si festeggia l'evento con il primo esperimento nucleare sovietico (o, forse, si festeggia solo l'esperimento). A Milano, città natale di Gustavo, incombe il Ferragosto e sono tutti all'Idroscalo a fare il bagno. Ancora sconosciuti il rock and roll, Elvis Presley, The Platters e tanti altri che diventeranno in seguito sicuri punti di riferimento del nostro fino alla comparsa sulla scena dei Beatles e dei Rolling Stones.
Nell'attesa Gustavo frequenta senza particolari traumi (suoi) la scuola dell'obbligo, ottenendo un ottimo giudizio di pubblico e di critica, ma non degli insegnanti, tanto che deve ripetere la seconda media, proprio mentre dall'Inghilterra il "beat" dilaga in tutto il mondo. Interpellato in proposito, risponde "Mi sono fermato un anno di più perché mi piaceva il posto".
Si iscrive al Liceo Scientifico, mossa giudicata da alcuni davvero pessima, da altri una vera e propria sciagura. Grazie ad una fortuita coincidenza astrale, arriva comunque alla maturità (quella scolastica, ovviamente), ottenuta in prosieguo di sessione in quanto il nostro è finito in ospedale giusto durante il periodo degli esami. La commissione, commossa dal disagio e scalpitante per le ferie incombenti, legge distrattamente gli scritti del maturando, mentre gli orali si riducono a quattro chiacchiere fra amici.
Imbocca Scienze Politiche dopo attenta e meditata valutazione delle code agli sportelli: infatti quella della facoltà prescelta è di gran lunga la meno imponente. Qui (nel senso di facoltà, non di coda) si fa degli amici ("fa" non nel senso sessuale, ovviamente) rimasti tali ancora oggi (Claudio, Danilo, Carlo, Eddie, Italo, ecc. grazie a tutti voi!)
Partecipa poco ai movimenti studenteschi e, dopo alcuni anni di intensa riflessione, decide alla fine che studi e movimenti non fanno per lui. Nel frattempo i Beatles si sono disfatti e gli Stones si sono "fatti" e "strafatti". Dopo un girovagare a casaccio ed un tentato dirottamento in emergenza su Led Zeppelin, Pink Floyd ed altri ancora, matura la salomonica convinzione di amare tutta la musica, escluso il liscio, ma che lui è decisamente stonato. Amici e conoscenti possono confermare in merito.
Breve, ancorché intenso, il servizio militare. Tornato a casa e valutando che in cielo ed in terra non esisistono solidi punti d'appoggio per il suo futuro, inizia un'intensa attività velistica e frequenta una palestra di karate. La discrezione impone un velo pietoso circa i dettagli.
Nel 1982 sposa Silveria, che non sa nuotare e non gliene frega niente delle arti marziali. Si trasferisce a Bergamo, dove nascono i figli Federico e Claudio. Chiude con la nautica ed i giapponesi, dedicandosi solo a casa e lavoro (altra pessima intuizione) e scampando per miracolo dal dedicarsi anche alla Chiesa.
Introdotto all'uso del PC nel corso degli anni '80, comincia l'apprendimento di programmi di grafica che tutt'oggi utilizza nell'attività lavorativa. Sbarca tra i pionieri su Internet, entusiasmandosi subito e perdendo interi giorni (e soprattutto intere notti) in corrispondenza con mezzo mondo e tormentando l'altra metà.
Nel 1998, durante una passeggiata in montagna, alza lo sguardo al cielo e vede transitare un parapendio.
Sei mesi dopo è in possesso di regolare Attestato per il VDS, con non poche apprensioni da parte degli istruttori Noemi e Graziano e dei colleghi del Volo Libero Bergamo, sodalizio nel quale si iscrive tra il disappunto generale. In seno a questo club fonda Pollo Libero, un "quotidiano" che, come si recita in calce alla testata, "esce quando può, oppure quando piove", "il massimo dei minimi del volo libero" ed altre amenità del genere. Viene eletto consigliere del Club (non c'erano altri candidati!), nominato vice-web master del sito ufficiale www.vololiberobergamo.it (serviva qualcuno con del tempo da perdere) e la FIVL (Federazione Italiana Volo Libero), dove evidentemente ancora non lo conoscono bene, lo inserisce nell'Ufficio Stampa in quanto iscritto all'Ordine dei Giornalisti (non si sa se questo sia da considerarsi un fatto positivo o no).

Attualmente reperibile allo 335.5852431 - oppure QUI - se non intervenute anzitempo le Forze dell'Ordine...